Export: Italia prima in UE

Italia prima in UE per crescita della qualità dell’export rispetto alla media mondiale. Trainano i settori di MPI: Pelle, Abbigliamento, Tessile e Legno.

L'Italia - negli anni tra 2000 e 2016 - è il Paese dell’Unione europea in cui il valore medio unitario delle esportazioni è cresciuto maggiormente rispetto alla media mondiale (+13,9%). Questo è quanto emerge dallo studio pubblicato sul "Rapporto sulla conoscenza" recentemente pubblicato dall’Istat che conferma il forte orientamento alla qualità del made in Italy.

In particolare, dall'analisi si osservano valori unitari relativi più alti della media Ue in importanti settori di MPI, dove l’occupazione nelle imprese fino a 50 addetti supera il 60%: la qualità intrinseca delle esportazioni è più alta della media mondiale nei prodotti in Pelle (valore medio unitario 3,2 volte la media mondiale rispetto al 2,21 registrato in Ue 28, l’Abbigliamento (2,80 vs. 1,78 Ue), il Tessile (1,90 vs. 1,48 Ue), i prodotti in Legno (1,60 vs. 1,48 Ue).

I settori trainanti dell piccole imprese in termini di incremento della qualità sono: Tessile, Abbigliamento, Calzature e Legno dove la quota di export diretto delle piccole imprese arriva al 30,7.

Il caso emblematico dell’incremento della qualità del made in Italy è rappresentato dalle Calzature, settore delle Pelli dove l’Italia detiene l’8,1% del mercato mondiale.